stampa
  invia
Archivio News
31 marzo 2011
POSATA LA PRIMA PIETRA PER LA VARIANTE DI MARIANO
Definito dall'assessore regionale alla Viabilità e Trasporti Riccardo Riccardi ''un problema storico della viabilità isontina'', la cosiddetta variante di Mariano, in grado di snellire e di mettere in sicurezza il traffico lungo le strade regionali 56 ''di Gorizia'' e 305 ''di Redipuglia'', sarà realizzata entro i primi mesi del prossimo anno. 
Ieri infatti l'assessore Riccardi, con il presidente di FVG Strade Giorgio Santuz, il presidente della Provincia di Gorizia Enrico Gherghetta ed i sindaci dell'area, ha consegnato ufficialmente i lavori della nuova arteria, che si svilupperà per circa 7 chilometri e mezzo grazie ad un investimento complessivo di 23 milioni di euro. 
''Attesa da molti anni'', come hanno osservato Gherghetta ed il sindaco di Mariano Cristina Visintin, ed ora ai nastri di partenza grazie all'impegno di Regione e FVG Strade ed alla volontà di tutte le Amministrazioni municipali del Goriziano (che all'unanimità hanno ritenuto prioritaria tale infrastruttura), l'opera viene a riutilizzare nella sua porzione più meridionale la vecchia traccia ferroviaria della mai nata Redipuglia-Cormons ed in direzione Udine a riqualificare un tratto della SR 305, da sempre connotato da numerosi incidenti stradali. Secondo i dati statistici forniti da Carabinieri e Polstrada, nel tratto dal ponte sullo Judrio all'incrocio con la regionale 351 a Gradisca, nel periodo 1993-2002 si sono avuti 336 incidenti, con sette morti, a fronte di un traffico di 12-15 mila veicoli al giorno (nei giorni feriali il 10 per cento composto da camion), di cui il 77 per cento nella fascia oraria 8.00-19.00.
''L'avvio dei lavori per il by-pass di Mariano testimonia la convinta volontà di Regione, Provincia e Comuni di concretizzare quest'intervento: una prova di maturità collettiva per far fronte alle necessità delle popolazioni residenti, all'interesse più complessivo di quest'area'', ha sottolineato Riccardi. L'assessore ha poi ricordato che la Regione sta investendo ingenti risorse finanziarie nel campo infrastrutturale della provincia goriziana, ''avvertendo la responsabilità di dover recuperare i gravi ritardi accumulati in anni passati''. Ha aggiunto il Presidente Santuz: "Siamo in ritardo di 30 anni rispetto alle aspettative della gente di questi luoghi, ma finalmente ci siamo: FVG Strade si impegnerà nella realizzazione di un'opera di fondamentale importanza per il territorio, e a dimostrazione dell'attenzione che abbiamo nei confronti di tutti gli utenti regionali, ci siamo ora dotati di otto nuovi automezzi che monitorerano tutta l'area regionale, ma anche del nuovo Servizio H24: per ventiquattr'ore al giorno, infatti ci sarà un tecnico di FVG Strade sempre a disposizione per le necessità che dovessero manifestarsi sulle nostre vie di comunicazione".
La variante di Mariano si sviluppa in gran parte sul tracciato della regionale 305. Il progetto ha origine dal ponte sul torrente Judrio, al confine tra le province di Gorizia e di Udine: l'attuale biforcazione con la SR 56 sarà sostituita con una rotatoria posta sull'asse della statale esistente; si proseguirà quindi lungo lo stesso tracciato, opportunamente adeguato, fino al bivio di Angoris (incrocio con la provinciale 16), al posto del quale verrà realizzata una seconda rotatoria. In uscita dalla rotatoria, direzione Mariano, la strada continua sul vecchio tracciato dell'ex statale, oltrepassando Villaorba e, di fronte all'ex Boatina abbandona l'esistente sede stradale e dirige ad Est, verso la strada provinciale 5; qui, tramite una terza rotatoria che sostituisce l'attuale sovrappasso, si innesta sulla linea ferroviaria Redipuglia-Cormons in direzione Sud-Ovest. Da questo punto il tracciato segue quello dell'inutilizzata linea FS fino a raggiungere nuovamente la 305 dove, tramite un nuovo sovrappasso ortogonale a quello esistente (di cui si prevede la demolizione) curva a Sud-Est per innestarsi sulla nuova rotatoria di Gradisca.