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8 marzo 2013
PRESENTATO OGGI "IMPARARE A VIVERE LA STRADA", IL PRIMO MANUALE SULL'EDUCAZIONE ALLA MOBILITA'
“Imparare a vivere la strada. Portfolio della mobilità sicura e sostenibile”. Questo il titolo della pubblicazione di centosessanta pagine, stampata in tremila copie e con un DVD che contiene materiale didattico e filmati su percorsi di peer education di 35 istituti scolastici regionali coinvolti dal progetto di sicurezza stradale SicuraMENTE, che nei prossimi mesi sarà distribuita a tutte le scuole del Friuli Venezia Giulia, in particolare al corpo docente, per raggiungere poi l’utenza complessiva delle scuole del primo ciclo (94.242 studenti: 17.955 infanzia, 48.915 primaria, 30.132 medie).

Presentata nella sede di FVG Strade a Udine alla presenza del Presidente della SpA regionale Giorgio Santuz, dell’Assessore regionale alle infrastrutture, mobilità, pianificazione territoriale e lavori pubblici Riccardo Riccardi e del Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale Daniela Beltrame, l’iniziativa fa parte di "SicuraMENTE": un progetto di sicurezza ed educazione stradale inter istituzionale senza precedenti di durata triennale, che coinvolge Regione Friuli Venezia Giulia, Ufficio scolastico Regionale, Fvg Strade, Università di Udine e Trieste, Ass e Polizia stradale, all’interno del quale da due anni ormai si stanno realizzando numerose attività in tutte le scuole di ogni ordine e grado della regione, oltre che nei confronti di altri target di utenti della strada come ultrasessantenni, autotrasportatori e neopatentati.

Il volume, curato dall’insegnante coordinatore di SicuraMENTE Laura Tamburini e dalla prof.ssa dell’Università degli Studi di Trieste Loredana Czerwinsky Domenis, ha tra le caratteristiche principali quello della trasversalità disciplinare che include l’educazione ambientale e alla cittadinanza attiva, la psicologia del traffico, la percezione e la didattica della fisica, diverse attività sperimentali e laboratoriali associate alle efficaci metodologie didattiche della peer education e del tutoring. Una raccolta delle best practices realizzate nelle scuole regionali del primo ciclo, nell’ambito di “SicuraMENTE”, dalle quali emerge come tematiche e approcci diversi possano intrecciarsi proficuamente con l’educazione stradale e costituire così un utile veicolo per consapevolizzare comportamenti e abitudini corrette nel traffico.
Nel testo viene data indirettamente voce anche agli studenti delle scuole superiori facendo riferimento ai molti elaborati (cortometraggi, cartoon, canzoni, racconti brevi, diari, giochi di società, siti, poster, spot, ecc.) da loro progettati e realizzati per un concorso regionale in cui erano invitati a predisporre del materiale informativo e di sensibilizzazione per una ipotetica campagna promozionale incentrata sulla mobilità sicura da proporre a coetanei o ragazzi più giovani. L’analisi di tali produzioni, molto eterogene, creative, fresche e spontanee permette di cogliere la loro reale percezione di rischio e sicurezza sulla strada, non filtrata attraverso le indicazioni spesso stereotipate degli adulti.

In relazione alle diverse problematiche affrontate i destinatari del volume potranno essere anche altri oltre agli insegnanti, ai dirigenti scolastici e agli studenti di scuole del primo ciclo; in particolare studenti universitari, operatori del settore pedagogico, operatori pubblici come polizie locali, amministratori e istruttori di scuole guida, e operatori del settore sanitario sono tutti “pubblici di riferimento” interessati.

“Questa pubblicazione – spiega il Presidente di FVG Strade Giorgio Santuz – costituisce un importante strumento didattico per l’intero mondo scolastico, e non solo, attraverso un approccio innovativo e qualitativo all’educazione stradale, come tutto il progetto SicuraMENTE, che da due anni ormai entra nelle scuole mediante tre insegnanti dedicati e contemporaneamente ricerca e programma azioni formative. La diffusione di queste pratiche raccolte nel volume consentirà, anche dopo il completamento delle azioni progettuali previste, di continuare a supportare l’azione dei docenti del Friuli Venezia Giulia nel campo della sempre più necessaria educazione ad una mobilità sicura e sostenibile dal punto di vista ambientale, socio-culturale ed economico”.

“Non si tratta di introdurre l’educazione stradale nella scuola, ove già compare con numerose esperienze, spesso valide, portate avanti però a livello puntuale e differenziato da numerosi attori, tra i quali il ruolo dell’insegnante risulta a volte marginale, a volte contingente – ha affermato il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale Daniela Beltrame. Si tratta piuttosto di armonizzare e coordinare le diverse esperienze, restituendo al docente il ruolo formativo centrale che gli compete attraverso l’inserimento di tematiche di educazione stradale nelle diverse discipline, di acquisire e diffondere in un numero sempre più vasto di scuole le migliori pratiche e risorse e di dare continuità didattica alla tematica superando l’episodicità cui la condanna l’intervento esclusivo di personale esterno alla scuola”.